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Piemonte

Dove mangiare a Torino: le 64 tavole certificate

La redazione · Pubblicato il

restaurant turin

Sessantaquattro locali dove mangiare a Torino e in provincia portano l’etichetta Mangébin, che Turismo Torino e Provincia, l’ente del turismo metropolitano, assegna su due soglie scritte. Il rilevamento del 6 settembre 2026 ne conta trentasei in città e ventotto fuori, dalle valli di Susa e di Lanzo al Canavese.

Che cosa garantisce l’etichetta

Il progetto si chiama per esteso « Mangébin, il Piemonte in tavola », e l’ente lo porta avanti con la Camera di commercio di Torino, l’Ascom e la Confesercenti, le due associazioni dei commercianti della provincia, e la Città di Torino. L’adesione si chiede per iscritto e comporta un disciplinare pubblico:

  • almeno il 60% dei piatti in carta appartiene alla tradizione piemontese, con ingredienti del territorio;
  • almeno il 60% dei vini serviti è piemontese, e almeno il 10% viene dalla provincia di Torino.

Sono soglie verificabili, e dicono più di una promessa di autenticità. Ma riguardano la carta, non la serata: l’etichetta certifica un impegno di approvvigionamento, non il servizio.

C’è poi una simmetria che vale la pena dire. L’adesione è volontaria, quindi l’etichetta racconta qualcosa di chi ce l’ha e niente di chi non ce l’ha. Nessuno ha bocciato la trattoria che sta fuori dal circuito: quasi sempre non ha chiesto. Vale per parecchie case storiche che nessuno si sognerebbe di togliere da un elenco torinese.

Mangiare a Torino: quattro tavole del circuito

In città gli indirizzi sono trentasei. Quattro meritano una riga, perché sono anche altro che un ristorante.

  • Albergo Ristorante San Giors · via Borgo Dora 3/A, a Borgo Dora, accanto al mercato di Porta Palazzo, a questo indirizzo dal 1904
  • Antiche Sere · via Cenischia 9/B, ambiente familiare
  • Borgiattino Formaggi · corso Vinzaglio 29, formaggeria dal 1927, tra i Maestri del Gusto della Camera di commercio, con taglieri e una trentina di coperti
  • Pepino 1884 · piazza Carignano 8, gelateria storica, che ha brevettato il Pinguino nel 1939 e serve anche in sala e nel dehors

Le prime due sono piole, e figurano già tra gli indirizzi della pagina Dove mangiare nei quattro territori. Le altre due l’ente non le classifica nemmeno come ristoranti, ma come formaggiaio e caffè storico. Servono comunque, e stanno nel circuito.

Fuori città, dove il calendario porta già

La rete sale nelle valli e scende in pianura. Tre tavole stanno in comuni che hanno già il loro appuntamento nell’agenda del Piemonte, e permettono di costruirci intorno una giornata invece di un pasto.

  • Alpeggio Menzio · frazione Pian Benot, a Usseglio, nelle valli di Lanzo, comune della Mostra nazionale della Toma di Lanzo, raggiunto da Torino con una navetta gratuita
  • Antica Trattoria Monviso · largo Vittorio Veneto 11, a Carmagnola, nella pianura a sud di Torino, città della Fiera Nazionale del Peperone
  • Casa Vicina · via Sant’Ulderico 7, a Ivrea, nel Canavese

Una lista che si muove

L’ente pubblica tutte e sessantaquattro le tavole, le aperture del mese e i weekend a tema sulla pagina della rete Mangébin. È lì che va consultata, non in una copia congelata. A inizio settembre un locale compariva ancora tra le anteprime della pagina cittadina mentre aveva già lasciato l’elenco degli aderenti e la sua scheda portava a una pagina inesistente.

Il Piemonte si mangia anche in piedi, nelle sagre e nelle fiere d’autunno, e quelle una data ce l’hanno. Stanno negli eventi Gastronomia & Sagre, insieme al resto di quello che si fa a Torino.

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