Mostre & Patrimonio · Introd
Al castello di Introd, una visita sulle tracce delle sue ricostruzioni
INTROD (Valle d’Aosta) — Il Castello di Introd, in località Plan d’Introd 6, propone tre visite guidate dedicate alla sua storia, segnata da due incendi e da altrettante ricostruzioni. L’iniziativa fa

Il Castello di Introd, in Valle d’Aosta, apre le porte un’ultima volta domenica 27 settembre 2026 per una visita guidata dedicata alla sua storia di ricostruzioni. «Castello di Introd: l’armonia della trasformazione continua» fa parte del percorso «Ciò che resta», proposto dalla Fondazione Grand Paradis per Plaisirs de Culture in Valle d’Aosta.
Un castello plasmato da due incendi e due ricostruzioni
Il primo nucleo del castello risale probabilmente al XII secolo: un mastio quadrato circondato da una cinta muraria. Verso il 1260, Pierre Sarriod d’Introd amplia l’edificio; le trasformazioni del XV secolo gli danno la forma poligonale arrotondata, una sagoma che lo distingue ancora dagli altri castelli valdostani. Due incendi devastano l’edificio nella seconda metà dell’Ottocento. Il cavaliere Gonella lo fa poi restaurare, all’inizio del Novecento, con l’architetto Chevalley.
La visita guidata ripercorre questa capacità di adattamento attraverso i secoli: come uno stesso luogo attraversi incendi e cambi di funzione restando comunque riconoscibile. Di fronte al castello si trova anche un granaio del XV secolo, interamente in legno, uno dei rari esempi di questa architettura rurale del basso Medioevo valdostano. Le sue due porte conservano serrature in ferro battuto d’epoca, di cui una, decorata, raffigura un castello. Dalla sommità della torre del XIII secolo, lo sguardo arriva fino al Monte Bianco e alle principali vette che circondano Aosta.
Un documento ritrovato prende vita, in un percorso dedicato al patrimonio minacciato
All’interno, un’installazione immersiva fa rivivere un documento ritrovato nel castello: la bolla di papa Nicolò V del 1453, esposta nella sua versione originale. Questo testo autorizzava il matrimonio tra Catherine de Challant e Pierre Sarriod d’Introd. Elementi scenografici e virtuali, sostenuti dalla voce dei personaggi, permettono di seguire il racconto ed entrare concretamente nella storia del luogo.
Questa proposta fa parte del percorso «Ciò che resta», ideato per la quattordicesima edizione di Plaisirs de Culture, il cui tema del 2026 interroga il patrimonio minacciato. Il percorso mette a confronto due forme di resistenza al tempo: da una parte la lenta erosione delle rovine di Châtel-Argent, a Villeneuve, dall’altra la ricostruzione del Castello di Introd dopo i suoi incendi. Una visita dedicata a Châtel-Argent è proposta sabato 26 settembre, sempre alle 14.30, nello stesso spirito. La visita al Castello di Introd si era già svolta sabato 19 e domenica 20 settembre; l’appuntamento del 27 settembre ne è l’ultima occasione.
Informazioni pratiche
- Domenica 27 settembre 2026, ore 14.30: visita guidata «Castello di Introd: l’armonia della trasformazione continua»
Per saperne di più: grand-paradis.it. Vedi anche tutti gli eventi in Valle d’Aosta.
Concluso
- Quando
- Domenica 27 settembre 2026
- Dove
- Località Plan d’Introd 6, Castello di Introd
Introd · Maps ↗ - Genere
- Mostre & Patrimonio
Questo evento è concluso. Gli altri appuntamenti della Valle d’Aosta sono nell’agenda.
Aggiornato il 27 settembre 2026
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